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Come accelerare il metabolismo, la chiave per dimagrire      

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È

una verità assoluta: alcune persone possono mangiare quello che vogliono, senza ingrassare, e altre, pure mangiando solo insalate scondite, non riescono a perdere peso. Ho diverse amiche e amici che appartengono alla prima categoria e vi assicuro che uscire a pranzo o a cena con loro è davvero fastidioso. Mangiano primo, secondo e pure il dolce, senza preoccuparsi minimamente di come reagirà la bilancia.
E mangiano pure durante il giorno! Non rinunciano mai allo spuntino di metà mattina e del pomeriggio.

Che cos’hanno di diverso da noi, comuni mortali? Nella maggior parte dei casi la risposta è il metabolismo veloce. Allo stesso modo, se non riusciamo a dimagrire, neanche a suon di insalate, è probabile che abbiamo un metabolismo lento.

In entrambi casi, è lui la chiave di tutto, il metabolismo. Ma perché ci sono queste differenze?

Dipende da come lo abbiamo trattato nel corso della nostra vita. Ma non è colpa sua, siamo noi che lo abbiamo fatto rallentare, con le nostre diete croniche e quelle estreme, i nostri pranzi striminziti, il cibo sbagliato, la mancanza di movimento.

Certo, ci sono da considerare anche altri fattori, come l’età (dopo i 40 anni il metabolismo rallenta naturalmente) e patologie legate al funzionamento della tiroide, ma la nostra alimentazione e il nostro stile di vita hanno un ruolo centrale.

Infatti, molte persone pensano che dimagrire significa assumere meno calorie di quelle che si bruciano. Calorie che entrano, calorie che escono. Ma non è così. O meglio: perdere peso non è solo legato al calcolo delle calorie che introduciamo.
Se sei tra le persone che hanno impostato il loro dimagrimento sul numero delle calorie, leggi fino in fondo questo articolo.

Parleremo di:

Quali sono i nemici del metabolismo e cosa lo rallenta. Ovvero:

Ma capiremo anche

Che cos’è il metabolismo e come lavora

dieta per accelerare il metabolismo

Il metabolismo è quel processo che ci mantiene in vita e ci permette di svolgere le nostre attività quotidiane. Haylie Pomroy, autrice del libro La dieta del supermetabolismo, lo definisce così: «È una serie di reazione chimiche che avvengono nelle cellule di tutti gli organismi viventi allo scopo di mantenerli in vita. Modifica o trasforma il cibo in calore e combustibile o sostanza (tessuto muscolare, grasso, sangue, tessuto osseo). Il metabolismo è costantemente all’opera per bruciare, immagazzinare o costruire».

Quindi, se siamo vivi, il metabolismo è attivo. Ed è già una buona notizia. Ma non è un motore meccanico: il metabolismo reagisce a quello che mangiamo, a come viviamo, allo sport che facciamo. È per questo che non lavora nello stesso modo per tutti.

Se funziona bene, trasforma il cibo in energia e ce ne fornisce la giusta quantità per le nostre azioni e ne preserva una parte come riserva. È quando ci sentiamo energici, carichi e con tanta voglia di fare.

Se rallenta, tutto si complica. Avviene quando lo sottoponiamo a eccessivi stress, diete mal bilanciate, digiuni improvvisati. Il meccanismo si ingrippa e immagazziniamo più riserve del necessario. Se nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a dimagrire, può essere che abbiamo il metabolismo lento.

È importante capire che se il metabolismo rallenta è per una ragione biologica, perché cerca di proteggere il nostro organismo, che reputa minacciato e in pericolo.
Da cosa? Dalla mancanza di cibo. Esatto. Non mangiare, o mangiare troppo poco, è un pericolo. Ma anche mangiare male. (Se stavi per correre da McDonald, fermati. Anche il junk food non stimola il metabolismo).

Vuoi dimagrire? Quello che conta, più delle calorie ingerite, è quanto bruci e a che velocità lo fai. E dipende dal metabolismo, il processo che trasforma il cibo in calore e combustibile. Per riattivarlo scegli cibi amici, per far capire all’organismo che il periodo di crisi è finito e non deve più accumulare riserve di grasso

Perché le diete croniche fanno male

Siediti perché sto per rivelarti una verità shock: le diete strong e quelle croniche hanno l’effetto contrario. Esatto, ti fanno ingrassare, invece che dimagrire.

Come, come, come??

Sì, sull’immediato perdi quei 2/3 kg desiderati, il giusto per entrare nel vestito che hai comprato lo scorso anno per i saldi, ma appena torni a mangiare normalmente, quei chili li riprendi, con gli interessi. È come se invece di 70/80 gr di pasta, ne mangiassi 100.

Queste diete ti fanno dimagrire perché consumano massa muscolare e non grassi. Secondo la logica dell’organismo, i muscoli sono sacrificabili, i grassi – le provviste per i periodi di carestia – assolutamente no. Per cui, quello che dovremmo perdere, non lo perdiamo, anzi. È lì al sicuro, in cassaforte.

E non basta: le diete croniche fanno rallentare il metabolismo.

Quando sottoponiamo l’organismo a uno stato di privazione, lui si allarma. Non sa quando mangeremo la prossima volta e quanto mangeremo. Di più? Di meno? Nel dubbio, lui fa provviste. Di cosa? Di grassi, anche se ne abbiamo già in abbondanza. Non solo: quel poco che ingurgitiamo diventa preziosissimo e deve bastare più a lungo possibile. Quindi bruciamo meno.

Risultato? Tutto quello che mangiamo viene immagazzinato come riserva, anche i cibi sani, come l’insalata!!, e il metabolismo rallenta. E tutto si appicca addosso come grasso.

È una spirale negativa: meno mangiamo, meno bruciamo, più ingrassiamo.

Mai saltare i pasti o mangiare troppo poco

Capito? Tu pensi di fare cosa buona e giusta per la tua linea, invece stai imboccando una strada verso il grasso.

Per evitare che questo accada è importante non far mai sentire la fame al nostro organismo e fare 3 pasti al giorno, più due spuntini. Bisogna mangiare ogni 2/3 ore, fino al pasto serale. Si comincia con la colazione, perché dopo il lungo digiuno notturno il corpo ha bisogno di energia, si fa il primo spuntino, poi il pranzo, di nuovo spuntino e infine si cena. Solo dopo la cena, non si deve più mangiare, perché poi si va a dormire e il consumo energetico è nullo (a meno che non si vada a ballare fino all’alba).

Ma mai lasciare il corpo durante il giorno senza carburante. Questo vuol dire non dare al corpo la giuste dose di carboidrati, proteine, grassi.

Se questo avviene, il metabolismo rallenterà e brucerà meno: entra in una logica di risparmio energetico, come il cellulare.

Se ingrassi, le responsabilità non sono solo dovute a quanto mangi, ma a cosa mangi (per approfondire, dai un’occhiata all’articolo sull’indice glicemico) e alla chimica del tuo corpo.

stress-rallenta-metabolismoAnche lo stress rallenta il metabolismo

Eh sì, vivere una vita stressante o lavorare in un ambiente stressante, arrabbiarsi quando si guida… Sono tutti fattori che influenzano il nostro metabolismo e di conseguenza il numerino sulla bilancia.

Lo stress è determinato da un ormone, il cortisolo, che viene prodotto dalle ghiandole surrenali, che non sanno valutare la causa della tensione. Può essere una litigata a casa, una discussione in ufficio con il capo, ma anche un pasto saltato.

In queste situazioni, che dovrebbero essere crisi passeggere, tutto l’organismo reagisce: l’obiettivo è ridurre i consumi e preservare le riserve che già si hanno. Quindi, riduce la produzione degli ormoni che bruciano i grassi, i T3 prodotti dalla tiroide, aumenta quelli adibiti a proteggere le riserve di grassi e a rallentare il metabolismo, e cerca combustile dove non dovrebbe, nei muscoli.

Se si tratta di emergenze che poi rientrano, non hanno effetti duraturi sul metabolismo, ma se diventano croniche, il metabolismo si adegua e rallenta.

Come accelerare il metabolismo con la dietaquali cibi mangiare per accelerare il metabolismo

Come avrai capito, quello che conta, quindi è quanto bruciamo e a che velocità lo facciamo. E conta più delle calorie ingerite. Per cui, se vuoi perdere peso, non impazzire dietro il conteggio delle calorie, cerca piuttosto di riportare il tuo metabolismo a una normale attività.
Come? La cosa positiva è che il metabolismo si può riattivare e accelerare, con l’alimentazione, la dieta e con lo stile di vita.

Per funzionare bene, il nostro organismo ha bisogno di determinati alimenti, da consumare anche nei momenti di crisi, per evitare che vada a cercare nutrienti dove non dovrebbe (nei muscoli). I cibi amici del metabolismo devono contenere: fibre, proteine, amminoacidi, carboidrati complessi. Se questi elementi sono assimilati nelle giuste dosi, il metabolismo sarà accelerato. Altrimenti comincerà a rallentare.

Con la dieta giusta, l’organismo capisce che il periodo di crisi è finito e non deve più accumulare il cibo sotto forma di grasso, ma può utilizzarlo come nutrimento ed energia.

Vediamo allora come accelerare il metabolismo naturalmente, con l’alimentazione.

Mangia sano

Dimentica il junk food e i cibi industriali. Sì, i cibi sani stimolano il metabolismo, perché più un alimento è ricco di nutrienti, maggiore è la spesa calorica per assimilarlo.

L’idratazione è fondamentale

Bevi tanta acqua, almeno due litri al giorno. Se il corpo è disidratato, il metabolismo rallenta. E poi l’acqua è utile per bruciare calorie. Bevi un bicchiere d’acqua prima dei pasti e mangia tanta frutta e verdura.

L’acqua ha poi un effetto detox, e aiuta a espellere le tossine (che si accumulano nei grassi).

Fai colazione (abbondante)

Come già detto, fare colazione è fondamentale. Ma lo è ancora di più se si vuole accelerare il metabolismo. Se non si parte da questo, tutti gli sforzi che farai saranno inutili o quasi.

E va ricordato che la colazione è un pasto, non uno spuntino. Per cui, deve essere abbondante, con proteine, animali o vegetali, cereali integrali, frutta fresca o secca.

Scegli cibi con tanta vitamina C

Si trova in broccoli, patate dolci, agrumi, melagrane, kiwi e contribuisce a trasformare il glucosio in energia, invece che in grasso. I broccoli poi contengono moltissime fibre e hanno un importante effetto detox.

E quelli con la vitamina B

Stimolano la termogenesi e la tiroide, quindi aiutano a bruciare i grassi. Sono presenti in fagioli, carne e cereali integrali.

Abbonda con le spezie

Peperoncino, zenzero, prezzemolo, coriandolo… Sono alleati del metabolismo: lo rendono più veloce, favoriscono la digestione e accelerano anche la circolazione sanguigna. Non solo: il peperoncino diminuisce il senso di fame, grazie alla presenza di capsaicina. Il suo effetto dura fino a 3 ore dopo l’assunzione.

Solo cereali integrali

Pasta integrale, riso integrale, quinoa, grano saraceno. Aiutano a mantenere stabile il livello di insulina, evitando picchi glicemici, e quindi contrastano la produzione degli ormoni dello stress, che portano ad accumulare grassi.

Tante fibre

Contenute nelle verdure, le fibre attivano il metabolismo e aiutano la massa muscolare, perché sono ricche di azoto. Le verdure verdi poi aumentano la combustione dei grassi. Abbonda con spinaci, sedano, asparagi, finocchi, cavolo

Proteine

Sono importantissime: aiutano a rivitalizzare la massa muscolare e permettono di liberarsi dai grassi. Scegli proteine magre, come carni bianche o carni rosse, pesce, ma anche proteine vegetali, contenute nei legumi.

Ma attenzione: mangiare troppe proteine, senza affiancarle ad abbondanti dosi di verdure verdi, rallenta il metabolismo. Perché incidono sui reni e aumentano la produzione di ormoni dello stress. Altro motivo per cui le diete iperproteiche o chetogene estreme non sono tanto indicate.

Come accelerare il metabolismo, conclusioni

Se vuoi dimagrire, non puoi ignorare quello che accade dentro il tuo corpo. Con questo articolo abbiamo visto come reagisce ai cibi che mangi, cosa gli fa bene e cosa invece si trasforma in un ostacolo per il tuo benessere.
Ora che hai capito che cos’è il metabolismo e come lavora, quali sono i suoi nemici e cosa lo rallenta, devi evitare le diete croniche e quelle estreme, non devi saltare i pasti e devi stare lontano dalle situazioni stressanti, a casa e in ufficio. Sono tutti elementi che ti portano ad accumulare grassi invece che bruciarli.

La notizia positiva è che ora conosci gli alleati del metabolismo e come puoi accelerarlo con la dieta, preferendo alcuni alimenti ad altri.

Mettendo in pratica questi consigli, il tuo metabolismo uscirà dallo stato di crisi in cui le diete strong e i comportamenti sbagliati lo hanno costretto, e tornerà a lavorare come si deve e a bruciare grassi.

E non proverai più fastidio vedendo la tua collega che a pranzo si mangia primosecondodolce senza sensi di colpa. Perché lo potrai fare anche tu.

Foto, dall’alto: @Andrew Tanglao on Unsplash; @Jacob Postuma on Unsplash; @Luke Michael on Unsplash

About the Author:

Giornalista professionista e co-fondatrice di mimettoadieta.it. Mi sono occupata per anni di food e alimentazione per importanti testate nazionali. Sono stata un’adolescente in sovrappeso, fino a quando al liceo ho cominciato ad appassionarmi di educazione alimentare. Da allora ho iniziato a migliorare la mia alimentazione, perdendo naturalmente i chili in eccesso. E non sono mai più ingrassata. Oggi faccio parte di quelle persone che possono mangiare qualsiasi cosa senza ingrassare, suscitando l’odio vero da parte degli altri commensali 🙂 Su Instagram sono @saporhouse