healthy breakfast, mimettoadieta.it

La primavera è meravigliosa, una stagione che regala sensazioni incredibili. La natura si risveglia, torna il caldo dopo l’inverno, si ha voglia di stare all’aria aperta. Però, insieme a tanta bellezza, è causa di una serie di fastidi che la rendono faticosa. Tanto.

Ansia, malumore, stanchezza, insonnia, depressione

Tu come la vivi, riesci a tenerla a bada?

Ti impigrisci o esci di più? Mangi tanto o diventi inappetente?

Secondo una ricerca realizzata dall’Osservatorio Doxa per il progetto “Io comincio bene” di AIDEPI, dedicato alla colazione, su un campione nazionale, l’86% per cento degli italiani soffre la sindrome da cambio di stagione. Le donne tra 35 e i 54 anni sono le più colpite: ne risente il 90%.

Le cause? L’aumento delle ore di luce, l’introduzione dell’ora legale, gli sbalzi di temperatura. Lo conferma Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport: «L’ingresso dell’ora legale o i bruschi cambi di temperatura», commenta, «rappresentano uno shock per il nostro organismo, che deve adattarsi e trovare antidoti per affrontare questi momenti».

Gli antidoti al cambio di stagione

Il cambio di stagione è quindi uno shock per l’organismo, che deve trovare delle risorse per recuperare energie ed equilibrio.

«Per recuperare è importante riposare e alimentarsi correttamente», continua Giampietro, «prestando attenzione alla ripartizione dei pasti nel corso della giornata ed evitando periodi troppo lunghi di digiuno. Per questo al mattino non dobbiamo trascurate la prima colazione: è necessario avere il carburante giusto per affrontare la giornata. Un buon modello prevede alimenti solidi ricchi di carboidrati (semplici e complessi), latte o yogurt (o altre bevande, come tè, infusi o centrifughe) e frutta di stagione. Anche stare all’aperto aiuta un buono stato di salute: il nostro organismo “attiva” la vitamina D attraverso l’esposizione alla luce solare, ma attenzione ad evitare condizioni estreme, come temperature troppo calde o fredde.”

L’importanza della colazionemimettoadieta.it, l'importanza della colazione

La sana alimentazione quindi gioca un ruolo di primo piano, soprattutto la colazione, che garantisce il carburante per affrontare la stagione e deve essere considerata come un vero pasto della giornata, come sosteniamo anche noi nell’articolo Fare colazione per dimagrire.

È assolutamente sbagliato bere solo un caffè (come fanno ancora in tanti).

«La prima colazione», ribadisce l’esperto «deve essere considerata un vero pasto, da consumare con calma. Deve essere completa di tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, vitamine e sali minerali), leggera e digeribile. Deve coprire, a livello di energia il 20-25%, delle calorie complessive giornaliere. Se al mattino si è inappetenti si può tamponare con un caffè e due biscotti, per poi consumare qualcos’altro appena arrivati a scuola o sul luogo di lavoro oppure lungo il percorso”.

Ribadiamolo: la colazione deve fornire il 20-25 per cento delle calorie giornaliere.

Ma come deve essere composta? E cosa bisogna mangiare? Leggiamo il parere dell’esperto, Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport.

L’aumento delle ore di luce, l’introduzione dell’ora legale, gli sbalzi di temperatura: per l’organismo il cambio di stagione equivale a uno shock. Per affrontarlo e superarlo al meglio, ci vogliono riposo e sana alimentazione, a partire dalla prima colazione

Cosa mangiare a colazionemimettoadieta.it frutta secca a colazione

All’italiana o all’inglese? Cappuccino e brioche o uova e bacon?

La prima colazione deve essere prevalentemente a base di carboidrati (semplici e complessi) e non a base di proteine come erroneamente si pensa.

«I carboidrati», spiega il nutrizionista «oltre a rifornire l’organismo dell’energia necessaria ad affrontare gli impegni della giornata, contribuiscono anche alla sensazione di benessere e influiscono positivamente sull’umore, perché concorrono alla produzione di serotonina».

Vanno bene quindi i prodotti da forno: pane (meglio integrale per non far alzare l’indice glicemico e perché più ricco di fibre), dolci fatti in casa, fette biscottate, da guarnire con un velo di marmellata, miele. E pure il muesli e l’avena, da mettere nello yogurt insieme a frutta fresca e/o secca, ricche di fibre, acidi grassi essenziali, vitamine e sali minerali.

Come equilibrare proteine, dolci e frutta

Che la colazione debba essere prevalentemente proteica è un falso mito. Deve apportare tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, acqua, fibra, sali minerali e vitamine). Un apporto superiore di proteine a colazione non determina nessun beneficio e il rischio è di eccedere con i grassi se si portano in tavola in quantità eccessive, ad esempio, uova, salumi e salsicce come nelle colazioni della tradizione nord europea e anglosassone.

Per l’esperto, durante la colazione si può fare uno strappo alla regola e mangiare anche dei dolci, senza esagerare. «È importante che la colazione – spiega Michelangelo Giampietro – sia un momento piacevole e gratificante: i carboidrati, come abbiamo visto, stimolano la sintesi di serotonina, l’ormone del buonumore».

Va anche ricordato, che se non si può fare a meno dei dolci, è sempre meglio mangiarli nella prima parte della giornata, cosi da avere il tempo per smaltirlo.

Sbagliato invece consumare solo un frutto (come pensa 1 italiano su 2): non sarebbe sufficiente per avere le giuste energie per affrontare la giornata.

Latte sì, latte no

Dopo il lungo digiuno notturno, è importante, garantire al corpo un buon apporto di liquidi, per reidratare l’organismo. Via libera a tè, infusi, spremute o centrifughe (meglio casalinghe, per evitare di assumere bevande troppo zuccherine).

L’esperto consiglia anche il latte: «Garantisce un buon apporto di carboidrati, proteine e minerali, e favorisce il senso di appagamento e benessere, per il suo contenuto di triptofano, l’aminoacido precursore della serotonina, tanto da essere consigliabile anche per facilitare l’addormentamento serale».

Concesso anche il caffè, per dare una sferzata di energia, grazie all’effetto eccitante dato dalla caffeina.