tè verde, tè nero, tè matcha: differenze e proprietà

Sorseggiarlo è un vero piacere, magari al mattino prima di fare colazione (così da depurare e riattivare l’organismo dopo la pausa notturna), oppure negli spuntini, o ancora, per chi riesce a tollerarlo, la sera prima di andare a letto.  Stiamo parlando del , una delle bevande più consumate al mondo, seconda solo all’acqua. In commercio ne troviamo tantissime varietà: nero, matcha, deteinato, e persino aromatizzato, ciascuna presenta proprietà benefiche straordinarie, ma a distinguersi dalle altre è senza dubbio il tè verde, un vero e proprio alleato della forma fisica.

Ecco una piccola guida al tè per conoscere le principali varietà, le proprietà di ciascuna e scegliere quella più adatta a noi.

Tè e idratazione

Bere , di qualsiasi tipo, è anche un ottimo modo per idratarsi, e sorseggiare una tazza profumata, piuttosto che un bicchiere di acqua, è più piacevole per il palato.

Mantenere il corpo idratato è fondamentale, non solo per il funzionamento del nostro organismo, ma anche per il benessere della pelle. Una cute liscia e levigata, infatti, dipende da una buona idratazione interna. Bere aiuta a eliminare i liquidi e le tossine in eccesso, favorisce la diuresi e, non meno importante, aiuta a contrastare il fastidioso effetto buccia d’arancia su glutei e cosce (causata dall’odiosa cellulite).

Quanto tè bere?

Domanda fondamentale per un’esauriente guida al tè.

Per far sì che le caratteristiche del tè agiscano positivamente sul nostro organismo, bisognerebbe berne circa mezzo litro al giorno.

L’ideale sarebbe prepararlo e consumarlo al momento. Tra la preparazione e l’assunzione della bevanda è richiesto un breve intervallo di tempo, perché le catechine del tè, in particolare di quello verde, sono labili, si ossidano facilmente e perdono in fretta le loro proprietà antiossidanti.

La quantità da consumare nella giornata è la stessa per tutte le tipologie di tè, indipendentemente che si scelga il classico o il deteinato, con una eccezione per quello nero, per cui è bene limitarne il consumo visto l’alta presenza di teina.

E a proposito di tipologie, ecco una guida a quelle più comuni e vendute in commercio.

È una buona abitudine da adottare: sorseggiare durante il giorno, una, o più tazze, di tè. Idrata, aiuta a eliminare le tossine e, soprattutto nel caso del tè verde, favorisce il benessere fisico. Ma quale scegliere e quanto consumarne? Ecco una guida al tè con tutte le risposte

Il tè verde e le sue proprietà

Si stima che nel mondo siano prodotte ogni anno circa 2.5 milioni di tonnellate di foglie di tè e che il 20% siano di tè verde.

Questa tipologia si ottiene da foglie fresche trattate con vapore ad alta temperatura, che permette la distruzione degli enzimi ossidanti responsabili della fermentazione, lasciando intatto il contenuto di polifenoli naturalmente presenti. I polifenoli del tè verde hanno importanti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, termogeniche, probiotiche.

Negli ultimi anni sempre più attenzione è stata dedicata al tè verde per i suoi effetti positivi sulla linea in quanto se assunto regolarmente tende a contrastare il sovrappeso. Utile per la funzionalità intestinale, stimola la produzione di calore metabolico ottenuto bruciando gli acidi grassi saturi.

Il tè verde, inoltre, può migliorare la sensibilità all’insulina tenendo sotto controllo il valore della glicemia.

caratteristiche e benefici del tè verde

Il tè matcha

È tra i tè verdi migliori al mondo, utilizzato moltissimo in Giappone. Lo si trova in bustina e in polvere. Le sue foglie vengono esposte al sole per un lungo periodo così da fare emergere il gusto dolce della pianta. Molteplici sono le proprietà: contiene aminoacidi, vitamine, minerali, riduce il colesterolo e aiuta a combattere i sintomi del freddo e l’influenza.

Anche il tè matcha è ricco di catechine, gli antiossidanti noti per il loro effetto brucia grassi.

Il tè nero

Deriva dalla stessa pianta del tè verde, ma ciò che lo distingue è il tipo di lavorazione. È composto, inoltre, una dose maggiore di teina, è bene quindi non esagerare con l’assunzione e associarlo sempre a una fettina di limone per renderlo più gradevole al palato.

Anche il tè nero, bevuto al mattino o negli spuntini, aiuta la ritenzione idrica e favorisce la perdita dei liquidi in accesso con un buon risultato sulla forma fisica.

Il tè bianco

È un potente alleato in caso di malattie cardiovascolari, migliora la densità del tessuto osseo e aiuta a combattere osteoporosi e artrite.

Tra le sue proprietà benefiche, inoltre, vanno segnalate quella antibatterica e antivirale: stimola, infatti, il sistema immunitario, proteggendo i denti dalla carie e le gengive dalle infezioni.

Anche per questa tipologia di tè, le catechine contenute sollecitano il metabolismo agendo positivamente sul dimagrimento.

E per finire: come preparare un buon tè?

Innanzitutto sfatiamo il mito che bisogna aspettare che l’acqua bolla completamente. Per immergere la bustina sarà sufficiente che sul fondo del pentolino compaiano le prime bollicine.

A questo punto puoi trasferire l’acqua nella tazza e aggiungere la bustina, quindi lasciare in infusione per circa 10 minuti, preferibilmente coprendo con un piattino.

Passato il tempo di posa, sorseggia il tuo tè, ma prima ricordarti di eliminare il filtro. Soprattutto se scegli di bere il tè verde che si presenta leggermente più amarognolo rispetto agli altri, puoi insaporirlo spremendovi un po’ di succo di limone; per mantenere la linea, invece, è bandito l’uso dello zucchero.

 Foto Pixabay e Unsplash.